manipolazione egoistica che sfida il mercato

a manager gets a client\'s attention

Storicamente, ho avuto il mio primo lavoro come grafico, poi dopo un paio d’anni ho avuto bisogno d’aria e sono andato a lavorare col pubblico, in un hotel. Poi sono tornato dai computer. e il mondo è sempre in fermento, ora si parla di reti sociali, e catalizzare l’attenzione delle persone sta diventando un valore. Come ormai le scimmie marine che passano tutto il giorno su Stumbleupon e del.icio.us

I percorsi sulla rete dell’internet sono un bel casino:

  • motori di ricerca che mettono in campo forze mastodontiche per assicurare agli utenti risultati oggettivi
  • l’oggettività quando venduta fa fare soldi.
  • utenti che cercano in tutti i modi di manipolare i risultati, per virare l’oggettività a risultati che convengano a loro.

teorie: google reader fa seo

probabilità ipotesi: 80%

  • google ha la mole delle ricerche
  • queste ricerche sono influenzate di brutto da spammers e spiders
  • google inventa il reader, col quale ha la certezza di persone vere, quando leggono cosa, per quanto tempo e soprattutto, quando vogliono condividere con gli altri cio che hanno letto (ovvero quando considerano un contenuto attendibile)

questo contestualizzato coi motori di ricerca significa una sola cosa: risultati migliori (SERP di qualità)
cioè, google fa soldi a manetta
paranoici 1 taccagni 0

uff non riesco a recuperare il pensiero limpido e cristallino che si era materializzato nella mia mente quando mi hai detto queste frasi che ora mi appaiono contorte. ci riproviamo domani (io cmq metterei come titolo “google reader fa seo” perchè secondo me fa seo, lol)

Un commento su “manipolazione egoistica che sfida il mercato”

  1. quello che dicevo ieri era: strategia di google perfetta perchè fa cose fighe che servono alla gente, poi la gente usa queste cose fighe e il risultato dell’utilizzo è materiale per google per fare altre cose fighe (google reader comodo –> gente che lo usa —> serp migliorati —> gente contenta e google ricco). sì, è veramente un bell’internet questo google. e ricordo anche: link.

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