Ogni poltrona ergonomica per ufficio o sedia da studio ha diversi modelli e dimensioni. Le sedie Stokke Varier ad esempio hanno almeno dieci modelli ergonomici, con alcune edizioni ed aggiornamenti. Il migliore consiglio che posso dare è provarle per qualche tempo, fatevele prestare da qualche amico o conoscente!

Per l’uso intensivo di una sedia è consigliabile che la posizione di seduta sia ergonomicamente corretta, dinamica e non troppo comoda.

Tenete presente i dettagli tecnici per ogni modalità di seduta:

Seduta inclinabile

Le gambe devono poter essere inclinate verso il basso per garantire la distensione naturale della parte bassa della schiena e l’apertura del bacino. Poche poltrone ergonomiche hanno questa funzionalità, in molti casi viene stabilita una pendenza fissa sulla quale viene poi regolato il resto della postura.

Poggia ginocchia

Se avete una altezza non standard (meno di 1.40 e più di 1.85) verificate che i poggia ginocchia siano regolabili in altezza e inclinazione (opzioni non disponibili nei modelli economici di sedie posturali).

Supporto per la schiena

Non è obbligatorio, dipende dal vostro lavoro/modalità di utilizzo della sedia. Per l’uso intensivo (cioè oltre le 4 ore di uso continuo ogni giorno) è consigliabile avere il poggia schiena.

Braccioli (poggia gomiti)

Da evitare! Le braccia devono poter scendere lungo i fianchi liberamente. Senza poggia gomiti è utile avere la tastiera in una posizione particolarmente bassa ottenibile solo con scrivanie regolabili in altezza o coi cassetti estraibili per tastiera e mouse

Altezza

Le sedie ergonomiche con altezza regolabile di solito non hanno il sostegno a dondolo, e sono da preferire nel caso di un ambiente non regolabile (se avete ad esempio una scrivania ad altezza fissa o un tavolo a muro).

Sostegno a dondolo

Consigliato per evitare che il bacino resti fermo a lungo. La parte basculante della sedia evita le posizioni statiche in modo naturale e indipendente dall’attenzione dell’utilizzatore.

Sedute alternative

Ogni sedia ergonomica che si rispetti ha almeno un paio di modi diversi per la seduta. Cambiare il modo di sedersi di tanto intanto è il modo migliore per evitare contratture date dalla troppa staticità nelle posture.

Comodità

La troppa comodità per una sedia da ufficio può essere un punto sfavorevole. La tensione causata da posture scorrette e respirazione parziale tende ad accumularsi mentre ci si adagia su una posizione comoda. Per esempio stando troppo distesi all’indietro ci si mette in una posizione di relax che dopo qualche tempo finisce inevitabilmente per far contrarre il collo, viceversa una postura più allineata può sembrare scomoda appena assunta, avrà però meno effetti collaterali sul lungo periodo.

Supporto a dondolo o regolazione in altezza?

Se avessi due sedie, dall’identico prezzo una con dondolo basculante alla base e l’altra senza ti risponderei: dipende dalla tua scrivania.

La parte ad arco oscillante in una sedia anatomica da lavoro ha molti lati positivi: tra cui la costante mobilitazione del bacino; la presenza di questa bascula ha però anche il forte limite dell’impossibilità della regolazione in altezza della sedia. Detto questo se hai una scrivania in qualche modo regolabile in altezza o che si adatta alla tua forma fisica (per il confronto con una Varier Thatsit puoi fare una prova veloce a casa sedendoti su un oggetto alto 50/52cm da terra, è infatti questa l’altezza da terra della seduta di una Varier Thatsit) allora anche con la sedia ergonomica avrai lo stesso livello di comodità/ergonomia che si applica bene al tuo ufficio (o camera se devi studiare al tavolo per esempio).

Nei casi in cui devi cambiare l’altezza della tua seduta in funzione di un’altezza sulla quale non puoi intervenire (è il caso di scrivanie fisse, tavoli a muro, consolles per dj, studi di post-produzione e cosi via) allora è meglio una sedia regolabile in altezza sulla quale tu possa sentire la schiena ben distesa e le braccia che scendono tranquillamente lungo i fianchi appoggiandosi sulla tastiera (o sul piano di lavoro) senza tensioni sulle spalle, e pensare alla mobilitazione saltuaria del bacino facendo qualche pausa, alzandoti ogni tanto per esempio (alcuni esempi di sedie ergo regolabili in altezza dalla più economica alla più cara sono ad esempio la komfortsave, la hag capisco, e la hag capisco con poggia testa).

Prezzo

Argomento dolente. Le poltrone ergonomiche migliori (nuove) costano tutte dai 400 ai 1000 euro, un po’ per i materiali e lo studio ergonomico che sta alle spalle della produzione, un po’ per via delle marche che hanno il monopolio del settore (Stokke e Hag in primis). Valutare l’acquisto in economia di uno sgabello ergonomico da 70 euro che non disponga di poggia schiena nè parte a dondolo può essere una soluzione consigliabile per chi debba stare seduto per brevi periodi (meno di due ore al giorno). Per l’utilizzo intensivo delle sedie ergonomiche (oltre le 4 ore al giorno) è consigliabile andare sulle marche conosciute, per la qualità dei prodotti oltre che per i soldi che si risparmieranno in fisio terapie varie.

Un’idea economica

Una idea economica, se non avete mai neanche provato una sedia anatomica è prendere uno sgabello economico, magari quelli da 49 euro e provarlo per qualche mese, per capire come il nostro corpo si adatta alla seduta alternativa con le ginocchia.

Vai all’elenco completo di tutte le sedie ergonomiche recensite.

Se non volete cambiare sedia in ufficio potete comunque valutare alcuni poggia schiena ergononomici tipo cuscino lombare, qui ho recensito i migliori che ho trovato.

Regali

Se state cercando una poltrona ergonomica da regalare per qualche festa o per Natale, non fate sorprese.
se avessi due sedie, dall’identico prezzo una con bascula alla base e l’altra senza ti risponderei: dipende dalla tua scrivania. Infatti la parte ad arco basculante in una sedia ha molti lati positivi: tra cui la costante mobilitazione del bacino; la presenza di bascula ha però anche il forte limite dell’impossibilità di un settaggio in altezza. Detto questo se hai una scrivania in qualche modo regolabile o che si adatta alla tua forma fisica su una Thatsit (puoi misurarlo facilmente a casa, sedendoti su un oggetto alto 50/52cm da terra, è infatti questa l’altezza da terra della seduta di una Varier Thatsit) allora vai tranquillo che anche con la sedia ergonomica avrai lo stesso livello di comodità/ergonomia che si applica bene al tuo ufficio (o camera se devi studiare al tavolo per esempio).

In tutti gli altri casi, quando cioè devi mutare l’altezza della tua seduta in funzione di un’altezza sulla quale non puoi intervenire (è il caso di scrivanie fisse, tavoli a muro, consolles per dj, studi di post-produzione e cosi via) allora è meglio una sedia regolabile in altezza sulla quale tu  possa sentire la schiena ben distesa e le braccia che scendono tranquillamente lungo i fianchi appoggiandosi sulla tastiera (o sul piano di lavoro) senza tensioni sulle spalle, e pensare alla mobilitazione saltuaria del bacino facendo qualche pausa, alzandoti ogni tanto per esempio.

Spero di esserti stato utile