Recensione di Batman in pensione: the dark knight returns (cartone animato)

Batman è in pensione, da 10 anni. non si fa più vedere per le strade ed ha circa una sessantina d’anni, anche se è ancora un pezzo d’uomo di tutto rispetto a giudicare dalla massa muscolare. si è persino fatto crescere i baffi come suo padre. Si scopre che era andato in pensione d’accordo col governo che non riusciva più a far fronte alla miriade di criminali mascherati che comparivano per sfidarlo. Siccome tra l’altro gli era morto anche Robin, lui era un po’ scuornato e alla fine insomma, aveva deciso così. Il joker appena batman è scomparso dalla scena è entrato in manicomio e non ha più detto una parola, rimbaciocchito, senza uno scopo (come era stato spiegato molto bene anche da Moore).

insomma succede che c’è questa “gang” autodefinitasi “i mutanti”, punk organizzati, che fanno casino e picchiano gente a Gotham. Batman sta a bere alcool col commissario Gordon, che va in pensione pure lui tra una settimana. Però… è triste, annoiato e soprattutto paranoico. pensa che la città si stia piegando su se stessa, senza di lui. Dice che i cittadini hanno paura, che bisogna fare qualcosa. poi torna a casa a piedi mezzo ubriaco, si sente un po’ di robodance e tra la folla, iniziano a tornargli i flashback. Vede giornali che parlano di omicidi e si ricorda quand’era ragazzino e ricorda ancora (e ancora) l’omicidio dei genitori. Questa cosa, e il tipo di vita che fa (ancora single, disperatamente solo e perseguitato da incubi del passato) mi ha fatto subito tenerezza. Oltre al fatto che è ad un passo dalla tomba, per via della vecchiaia, gli danno qualche sfumatura che col batman “sportivo” si erano un po’ perse.

E poi niente, una sera mentre sta guardando la tv (telegiornale che parla di omicidi) inizia a sentire nella testa la voce di batman che gli dice “hai provato a tenermi lontano da te, ma sei debole“. Quindi si delinea quella versione schizofrenica, che sente le voci e “deve fare quello che le voci dicono” che in questo caso è mettersi maschera e mantello e andare a picchiare la gente.

c’è una breve apparizione di Due Facce, che mette due bombe su un palazzo, ma è del tutto trascurabile. il punto è che lui, bruce wayne, nonostante l’età torna a menare cazzotti. e questa è la parte che mi è piaciuta meno perchè mena veramente tanto, troppo, fuori misura per uno della sua età (perde la caratterizzazione, tranne una volta che prova ad arrampicarsi su una fune e col fiatone non ce la fa, scena tragi-comica notevole).

Batman comunque capisce che questi mutanti sono migliaia e che l’esercito non ce la farebbe mai a fermarli e allora sfida il loro capo, che purtroppo è fortissimo e lo copre di mazzate. Poi arriva Robin (una ragazzina mai vista prima, con la passione per il circo) che salva bruce tirando un sassolino nell’occhio del boss dei mutanti. Insomma il boss dei mutanti viene messo in galera, e fuori c’è il delirio perchè i mutanti vogliono assaltare la prigione. Allora d’accordo con batman, gordon fa uscire il capo dei mutanti proprio durante un mega raduno, e in quel momento batman coi suoi trucchetti lo tempesta di cazzotti e di ridicolo. In questo modo le migliaia di mutanti si dividono in 3 gruppi. quelli che smettono e tornano a casa, quelli che continuano a fare i mutanti e quelli che capiscono che batman è il piu figo e si tatuano in fronte il suo simbolo, e decidono che faranno la nuova guardia armata della città. Insomma, tipo ronda della lega nord.

interessanti e pallosi allo stesso tempo gli speciali dei telegiornali che fanno l’analisi sociologica della situazione.

insomma così finisce l’episodio 1, abbastanza inutile, che serviva solo a raccontare brevemente perchè batman torna a calzare la calzamaglia, piena di telegiornali e interviste a psicologi che dicono che lui è malato e deve farsi curare, che il mondo era meglio quando non c’era.

il bello arriva con l’episodio 2

Il presidente degli Stati Uniti è preoccupato di quello che succede a gotham city perchè la polizia è in stallo completo e batman ha un seguito numeroso di gente che lo adora (senza che lui l’abbia chiesto, ma non ha importanza ed è forse anche il bello della situazione). Così, chiamano Superman, e gli chiedono di parlare ancora con batman per farlo tornare in pensione (a quanto pare, anche la prima volta ci avevano mandato lui e aveva funzionato).

Superman va da batman e gli chiede se si ricorda della sua promessa, che l’aveva fatto andare in pensione. Bruce dice si, mi ricordo. Superman: guarda che un giorno o l’altro il presidente mi ordinderà di convincerti con le cattive maniere. Bruce: a quel punto, vincerà il migliore. Questa scena mette in evidenza una delle rarissime caratteristiche umane di superman: la pazienza.

poi inizia una guerra con la Russia e Superman deve andare a tagliare portaerei in due con lo sguardo. Intanto il joker dal manicomio ha visto in Tv che batman è tornato e pure a lui prende una botta di vita, decide di farsi intervistare, in tv pure lui. Solo che ovviamente decide di fare un bel casino e ammazza tutto il pubblico col gas esilarante. Batman lo sapeva e l’avrebbe fermato volentieri, ma la polizia ha iniziato a fargli guerra, sotto l’ordine del nuovo commissario, che è una donna, che stima molto gordon ma essendo giovane, non sopporta batman e lo considera poco più di un vigilante fascistoide.

joker va al parco dei divertimenti, e si porta una pistola, batman lo insegue per menarlo e si becca la prima pallottola in 200 minuti di cartone animato (dopo che gliene erano state sparate 200.000). Questo può significare che solo un altro pazzo può ferire batman, o che joker dopo 10 anni di manicomio mira molto meglio di tutto il resto del pianeta.

Comunque alla fine dell’inseguimento, batman e joker si trovano nella caverna dell’amore, e c’è il loro ultimo dialogo. Joker dice “sono contento di aver vinto, finalmente ti ho fatto perdere il controllo“, poi si suicida. Di li a poco arriva la polizia che insegue batman, stavolta con l’imputazione di “omicidio” (a quanto pare anche batman aveva rotto molte costole ma c’era un motivo per cui non usava le pistole).

comunque, la guerra coi russi arriva al delirio, e sparano una bomba atomica immensa, che superman non riesce a fermare e scoppia in cielo. Si spegne tutta la tecnologia di tutt’America a causa dell’impulso elettromagnetico, e ovunque si crea il delirio totale. Tranne che a gotham city dove batman, a cavallo, prende possesso del suo esercito e mantiene l’ordine, con un paio di discorsi commoventi, ascoltati i quali anche il nuovo commissario donna si commuove e si trova d’accordo con lui.

quando a distanza di settimane il Presidente degli stati uniti tira le somme, si accorge che gotham city è l’unica citta d’america nella quale non è successo il caos, e quindi ordina a superman di far sparire batman, con le cattive. (questo secondo me è il momento migliore della trama ed il più credibile e realistico).

batman picchia superman

così, superman sfida a duello batman, chiedendogli un appuntamento, grave errore visto che batman si prepara una miriade di trucchetti, ed una gigantesca armatura tipo ironman che lo rende fortissimo. Superman arriva puntuale all’appuntamento, e batman lo mena di brutto usando ogni cosa che trova, e piano piano lo porta in un punto prefissato, nel quale lo aspetta un amico arcere con una freccia di kryptonite. (che era “costata una fortuna” a detta di bruce, “ma ne è valsa la pena“). A quel punto, cosparso di criptonite superman è mortale, e batman fa l’unica cosa che si poteva fare: lo prende a calci in faccia e gli spacca quella faccia di cazzo! inoltre gli dice “quando questo giorno finirà, voglio solo che ti ricordi di una cosa: dell’unico uomo che ti ha sconfitto“.

In quel momento Alfred fa saltare in aria il palazzo di wayne e muore di infarto poco dopo. Avrà avuto almeno 200 anni, e stava ancora li a fargli da balia/papà/nonno/zio/cucino/cameriere/chirurgo e come sempre si dimostra il personaggio più stoico mai visto nei fumetti.
Anche batman, dopo aver sconfitto superman, muore.

Al funerale, di bruce wayne ci sono un po’ tutti, dopo che il telegiornale ha finalmente rivelato pubblicamente l’idendità di batman. C’è anche superman, in borghese, con gli occhiali tondi. Siccome Gordon non lo riconosce (…) gli chiede se è un amico di Bruce. Lui dice “non saprei, ma ci ho provato“. A quel punto, sente un battito del cuore.

si scopre che batman aveva simulato la sua morte, ed è ancora vivo, e col suo esercito di punk sta ricostruendo una città sotterranea nella quale allena un nuovo esercito. superman se ne accorge, ma non dice niente, e anzi, fa l’occhiolino a robin.

quindi insomma, alla fine batman si rivela per quello che è: un uomo senza capi, che vuole scrivere di suo pugno la legge (e magari incidere quello stesso pugno nella faccia di chi non rispetta la rispetta) e quindi un uomo veramente pericoloso per gli Stati Uniti, che tuttavia non sanno che è ancora vivo. Solo Superman lo sa, ma mantiene il segreto perchè ha paura di pigliarle ancora. vedremo il seguito!

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