Tutti i migliori documentari e film sui videogiochi

Dal 1990 ad oggi sono stati fatti molti documentari indipendenti sui videogiochi: io li ho visti tutti, ecco le mie recensioni (ps. se credi ne abbia mancato qualcuno: scrivimi)

Chasing Ghosts – Beyond the Arcade (2007)

chasing-ghostsIl più antropologico di tutti i documentari sui videogiochi. Ripercorre la storia dei principali campioni degli anni ottanta e li rivede in interviste recenti a trent’anni dalla loro epoca d’oro e dall’epoca d’oro di Twin Galaxies, il folle progetto di tener traccia di tutti i punteggi migliori dei videogiochi. Ha un punto di vista decisamente romantico e nostalgico, è ben scritto e nell’inteccio sono coinvolte molte storie intestine della community, compreso il folle progetto titanico del più grande parco dei divertimenti dedicato ai videogiochi, costato milioni e durato 5 giorni. Visto oggi, nel 2014 (anno in cui scrivo) fa impressione vedere come ragazzini di trent’anni fa avessero la stessa identica voglia di essere unici che hanno oggi i tatuati di mezza italia, che si imbrattano il corpo cercando quella stessa sensazione di “essere speciale”.

L’elenco di personaggi è impareggiabile, dai campioni del mondo di beserk che si chiedono “ma ci pensi che se lanciassero una bomba sulla nostra fattoria in questo momento i due maggiori esperti mondiali di Beserk sarebbero annientati in un colpo solo?” fino al campione del mondo di Asteroids che dichiara “non faccio il magnaccia, mi capita semplicemente di avere molte amiche fighe”.

Si trova facilmente in streaming (attenzione perchè il titolo “chasing ghosts” è stato dato volutamente male dal registra e si trovano spesso serie tv o altri film dal titolo identico. I veri fan chiamano questo film col suo secondo nome, ovvero “coins detected in pocket”).

Ecstasy of Order: The Tetris Masters (2011)

Ecstasy of Order The Tetris Masters posterIl più estremo tra tutti, parla esclusivamente di tetris e dei migliori giocatori occidentali che si sono sfidati in unico torneo creato da appassionati. Personaggi epici e retroscena delle loro vite lo rendono il mio preferito tra tutti, perchè mette in risalto l’ossessione per i videogiochi e la voglia di essere primi come sfida a se stessi oltre che come sfida di autodeterminazione degli individui verso la loro società. Fatto da un nerd per i nerd contiene molte interviste ai maestri e tante tecniche e colpi da maestro del tetris. Si parla anche della famosa “zona” del videogiocatore, il momento mistico in cui diventi tutt’uno con la macchina.

Ottimi personaggi, bel montaggio e soprattutto una bella regia. Piacevole per tutti quelli che si spaccano col tetris e da vedere per tutti quelli che si considerano bravi: rispetto a questi mostri no, non siete bravi per niente.

Si può comprare dal sito del regista, io l’ho comprato anche perchè è difficile da trovare gratis su internet.

The King of Kong: A Fistful of Quarters (2007)

king of kong Il più sentimentale tra tutti i film sui videogiochi: parla della sfida epica tra due persone, diversissime tra loro eppure accomunate dalla voglia di primeggiare, prima di tutto per avere un’alternativa al “piattume” della vita, per essere qualcuno, per essere i migliori in un settore. Bellissimo e poetico in più punti, oltre che con una trama intensa e ottima regia. Si trova in streaming su internet e su amazon.com. Ha generato molte discussioni perchè in pratica è il primo documentario sui videogiochi ad aver avuto risonanza internazionale. King of Kong in pratica ha anche “risvegliato” l’intera community di videogiocatori “retro”.

The Perfect Fraudman e The King of Con

Dwayne Richard è un amico di lunga data dei protagonisti dei documentari King of Kong e Chasing Ghosts che per qualche ragione non è stato minimamente coinvolto nei due film. Ha così autoprodotto il suo documentario per raccontare la sua versione dei fatti. Quasi nessuno detiene i punteggi massimi assegnati da Twin Galaxies, ed è tutto un magna magna. “the perfect fraudman” racconta in modo scomposto l’avventura decennale del grande escluso che raccoglie altre testimonianze sulle bugie dette dai protagonisti di Chasing Ghosts riguardo ai loro punteggi e parla di verità, soddisfazione vera, di famiglia e di veri amici, cose che lui non riesce ad avere per colpa della fama che gli è stata sottratta.

Doctor Kong (2011)

doctor-kongUn piccolo corto che ripercorre la storia dei nuovi campioni del mondo di Donkey Kong che hanno iniziato a giocare dopo aver visto il documentario King of Kong, un meta-documentario insomma. Si può comprare dal sito del regista anche se lui non l’ha scritto apertamente, gli ho mandato un’email e mi ha dato il suo indirizzo paypal sul quale fare la donazione. Corto e simpatico è da vedere solo dopo che avete visto tutti gli altri sulla saga di “Donkey Kong”.

Indie Game: The Movie (2012)

indie-game-the-movie-posterA livello estetico di certo il più bello tra tutti. Come trama è carino perchè vede l’intreccio delle storie di 3 sviluppatori indipendenti che fanno videogiochi prima per passione e poi come lavoro. E’ un piccolo spiraglio aperto su un mondo sotterranneo immenso, quello degli sviluppatori indipendenti che in un certo senso è il “futuro” dei videogiocatori estremi. Ha generato una marea di commenti, anche perchè si è finanziato su Kickstarter e si compra sul sito ufficiale dei registi. In realtà questo documentario è anche un piccolo miracolo, essendo nato “spontaneamente” dalla passione dei registi che hanno seguito per lungo tempo i personaggi durante un paio d’anni di vita.

Free To Play (2014)

ftpVeloce, un po’ caotico. Fatto molto bene ma a tratti sembra una gigantesca pubblicità per il gioco Dota (come in effetti è visto che il documentario è prodotto da Valve). Comunque è la stessa Valve ad essere un’azienda che sarebbe degna di avere un documentario per descrivere il modo in cui lavora ed il modo in cui la gente ci vive. (valve ha fatto steam e molti altri progetti fichissimi). Molto bella l’atmosfera e il “background” dei personaggi , parla di “gioco di squadra” e di molte persone che mettono in gioco la loro intera vita per giocare a livelli professionali ad un videogioco. Ne varrà la pena? (per dire, io ho mollato i videogiochi ad un certo punto, quando il gioco non aveva questi campionati, ma effettivamente pare ci siano un mondo di ragazzi che scelgono di giocare ai videogiochi, essendo ormai la prima industria dell’intrattenimento mondiale, ha senso). In poche parole è l’alternativa documentaristica di quello che è stato il film “the social network” per Facebook, un po di “mitologia” ed un po’ di “creazione dei personaggi”. Si può vedere gratis su Youtube.

Spectrum diamond (2002)

spectrumdiamondcoverNon ho capito quanto ci sia di vero in questa affascinante storia, che racconta di Matthew Smith (soprannominato credo correttamente “il Syd Barrett dei videogiochi), l’inventore del videogioco Jet Set Willy per Spectrum. Abbastanza onirico e fatto con la voglia di raccontare anche una storia “altra” non parla solo del videogioco ma dell’umanità che compone videogiochi, in un certo senso sono le tracce di un programmatore. Si può vedere online su vimeo, credo che siano tutto sommato 52 minuti di vita ben spesi (la vostra).

Video games the movie (2014)

videogames-the-movieHa raccolto una somma immensa su kickstarter ed è un immenso cesso. E’ una specie di riassunto di tutti i videogiochi comparsi nella storia, non è completo e soprattutto non ha senso di esistere dato che in fondo, bastava una pagina di wikipedia con l’elenco di tutte le consoles uscite sul mercato. Pieno di interviste agli sviluppatori più famosi, interessante se non altro per vedere che faccia hanno, ma in fondo anche le domande sono banali e non danno alcun valore aggiunto rispetto al semplice giocare coi videogiochi senza porsi tante domande. Si trova in streaming, non pagatelo mi raccomando hanno preso anche troppi soldi.

Confessions of a Tetris Addict (2011)

tetris-addictNon è un documentario: è una semplice intervista ad uno dei campioni mondiali di Tetris (2009). Impietoso verso se stesso e particolarmente lucido nell’accettare la sua passione per il gioco come una dipendenza, racconta vari retroscena molto interessanti (come il fatto che la sua passione per il tetris lo abbia portato ad avere un bel numero di colloqui di lavoro, perchè “uno così triste lo dobbiamo assolutamente conoscere). Grazie a Pietro per la segnalazione, si può vedere per intero su Youtube.

Atari: game over (2014)

Atari-game-overEpica storia del fallimento su scala mondiale del videogioco dedicato ad E.T. nell’epoca in cui tutto sembrava possibile ma forse non era davvero tutto possibile (se ne parla brevemente anche in un altro documentario di cui non ricordo il nome) Comunque è fatto bene, pieno di amore per le cose di una volta e con 20 minuti davvero epici, con tanti racconti sulle cose pazze che facevano i programmatori dell’Atari (principalmente si drogavano con quell’atmosfera hippie a quanto pare). Comunque vale la pena se vi interessa il lato del “business” che sta dietro all’industria, e vi interessa anche sentir parlare qualche personaggio storico.

Digging in the Carts (2014)

Diggin__in_the_CartsUn documentario immenso, su più puntate, interamente dedicato ai compositori di musica per videogiochi giapponesi, dalle radici ad oggi, con decine di interviste a compositori più o meno noti. Un must per tutti gli amanti del genere 8bit ed oltre. Descrive in modo completo tutto ciò che ha portato alla composizione di musica elettronica per videogiochi, dall’hardware al software, con una rassegna completa dei principali compositori di musica giapponesi. Si trova su youtube per intero.

Minecraft: The Story of Mojang (2012)

Il documentario è ben fatto e tutto quanto, ma il punto è un altro. La storia di Minecraft è così perfetta che non ci si crede. Felice, umano, bello come i lego, grande successo, e venduto per 2,5 miliardi di dollari. Così tanti soldi che ti fanno passare la voglia di fare videogiochi a quanto pare.

Documentari “tradizionali” sui videogiochi e interviste

Si trovano anche una marea di documentari fatti dalle solite case di produzione (national geographic e altri), disponibili gratis su Youtube. Ovviamente vedono il fenomeno dall’esterno e di solito esprimono un punto di vista molto simile a quello di mia nonna. Uno abbastanza completo è quello sulla storia dei videogiochi, fatto da Discovery Channel.

frag-documentaryFrag: the movie (2008): bel documentario sul mondo attorno ai videogiochi competitivi tipo FPS, si parte da Doom con una bell’intervista a Romero (e tantissime splendide foto d’epoca) in avanti. Parla del giornalismo nei videogiochi, delle lotte con i genitori, delle prime leghe competitive (campionati) e spiega le basi delle sponsorizzazioni e pubblicità all’interno dei campionati di videogiochi (un modello in parte attivo ancora oggi)… comprese interviste alle standiste (booth girls) delle fiere che giudicano i nerd. Forse è il primo documentario che ho visto che osa parlare della “grande fregatura dei videogiocatori professionisti” (ovvero, sono così pochi quelli che ci campano che alla fine non è una reale opportunità di cui parlare per i giovani, è piuttosto un circo mediatico in cui si sfruttano i ragazzini e la loro popolarità, e solo fin che c’è pubblicità (cioè solo fino a quando ci sono vendite) il circo resta in piedi. Inoltre parla delle droghe che prendono i giocatori per giocare più ore possibile e delle molte fregature di sponsor che non pagano e soldi promessi che non arrivano mai, neppure in caso di vittoria. Si chiude quindi con una bella carrellata di facepalm e litigate. Da vedere qui. [ps. vorrei ricordare che le sponsorizzazioni riguardano solo il 2% dei soldi spesi dalle aziende in pubblicità, circa 12 miliardi di dollari nel 2013, dati iab qui]

History of Atari: lunghissima intervista ai fondatori di Atari, si parla molto di business nella prima era dei videogiochi, qualche aneddoto simpatico (tipo sulla scelta del nome), dell’abbandono di Bushnell e molto altro. (si può vedere qui).

Video Games Revolution: pallosissima e lunga serie di interviste (oltre 2 ore) cerca di raccontare tutto e infatti non racconta quasi nulla di nuovo (si può vedere qui).

The Gaming Historian: immenso canale youtube dedicato a retrospettive e documentari “mirati” sui videogiochi. Difficile da riassumere, guardatelo online.

Documentari “non-tradizionali” sui videogiochi

nel 2002, con la collaborazione della gloriosa Tele+ sono stati girati 50 micro-corti da 1 minuto circa, ognuno dedicato ad un videogioco, tutti geniali, da guardare per 50 minuti senza fare altro.

Level Up (2011): molte interviste a videogiocatori, divise per “coinvolgimento” nel gioco: casuale, console, tutti i giorni, drogato, ecc. (si può vedere qui). Si iniziava già nel 2011 a parlare di “giocatori di professione” ma oggi (2014) , a me sembra ancora un veicolo promozionale per grandi software house (come si vede nel documentario “Free to play” della Valve).

G4M3RS (2014?): lunga lunghissima intervista ad alcuni videogiocatori di Counter-Strike. Non strutturato e decisamente troppo lungo. (se volete si trova qui)

Thank you for playing (2015?): in sviluppo. (sito ufficiale qui) E’ la storia di un padre che fa il programmatore di videogiochi e del figlio che si ammala di tumore. Il padre fa un videogioco per ricordare ed onorare il figlio, sarà sicuramente molto commovente.

Documentari su Street Fighter

Fight Night: The Melbourne Street Fighter Arcade Community: non è un documentario! E’ una semplice intervista ad uno dei fondatori di tornei di Street Fighter in Australia (comunque interessante, si puo vedere qui).

Fighting Dreams: The Rise of A Fighting Game Community: altri pallosi 8 minuti dedicati ai picchiaduro. Niente storia, solo qualche intervista con musica maranza di sfondo.

king-of-chinatownKing of Chinatown (2011): altri 50 minuti sui picchiaduro, stavolta con un montaggio discreto. In pratica è la storia di Justin Wong e del suo “manager” che sopravvivono vincendo i piccoli tornei di SteetFighter “di provincia” fino ad arrivare all’EVO (l’evento principale dedicato ai picchiaduro in America). Poi Justin si stanca di dare tutti i soldi delle vincite al suo manager ed entra in una grande squadra che gli paga uno stipendio per giocare (l’intero documentario si può vedere qui).

Here Comes a New Challenger (2013). Il seguito ideale di King of Chinatown, in cui un attore (Jake) partecipa ai campionati di picchiaduro venendo “menato” per bene. Molte interviste ai principali campioni di Street Fighter e molta musica maranza, e per una volta finalmente anche il punto di vista di un perdente (che ricordiamolo, nei campionati di videogiochi sono la maggioranza). (si trova qui).

I Am Street Fighter – 25th Anniversary Documentary (2013). Documentario promozionale prodotto dalla Capcom, molte interviste (come al solito) e molta storia del videogioco (si vede qui).

Film che derivano da videogiochi

Essendo l’industria dei videogiochi ormai più grande di quella del cinema, i film da produzioni commerciali dedicati ai videogiochi non si contano: Tomb Raider, Doom, Resident Evil, Street Fighter ecc… mi annoia anche un po’ elencarli tutti quindi evito, anche perchè c’è già un bell’elenco su wikipedia.

quelli che devo ancora vedere

  • The Gamechangers (documentario BBC su GTA)
  • The Space Invaders: In Search of Lost Time (2012)
  • The King of Arcades (2014)
  • The Video Craze (2013)
  • Good Game (2014)
  • Special When Lit (2009)
  • Get Lamp (2010)
  • High Score (2006)
  • 100 Yen: The Japanese Arcade Experience (2012)
  • Video Game Invasion: The History of a Global Obsession (2004)
  • Second Skin (2008): qui

Interviste notevoli ai creatori di videogiochi innovativi

 

 

 

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