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	<title>NerdGranny.com &#187; grafici, infografici e arte nei dati</title>
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	<description>This website is written by a network of nerd friends with passion for code, internet, cool code and some bad taste jokes based on goatse url redirects.</description>
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		<title>La mappa dei singles in Europa</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Aug 2011 15:03:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[grafici, infografici e arte nei dati]]></category>

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		<description><![CDATA[Con discreta soddisfazione vi presento la mappa interattiva dei singles in europa, una infografica fatta con l&#8217;aiuto di Jonathan Soma che mostra dove si trova la maggior parte dei singles che vivono nelle principali città&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://viaggi.excite.it/mappa-viaggi-per-singles-europa-N84708.html"><img class="alignnone size-medium wp-image-1347" title="18-24mappa-singles-europa" src="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2011/08/18-24mappa-singles-europa-420x361.jpg" alt="" width="420" height="361" /></a></p>
<p>Con discreta soddisfazione vi presento la <a href="http://viaggi.excite.it/mappa-viaggi-per-singles-europa-N84708.html">mappa interattiva dei singles in europa</a>, una infografica fatta con l&#8217;aiuto di <a href="http://www.xoxosoma.com/">Jonathan Soma</a> che mostra dove si trova la maggior parte dei singles che vivono nelle principali città turistiche europee. Ho preso i dati eurostat e li ho moltiplicati per la percentuale di singles che si sono dichiarati tali per ogni città su Facebook, con qualche simpatica sorpresa.</p>
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		<title>Tutte le (oltre 2000) esplosioni nucleari dal 1945 ad oggi</title>
		<link>http://www.nerdgranny.com/esplosioni-nucleari/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Jun 2011 10:21:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[grafici, infografici e arte nei dati]]></category>

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		<description><![CDATA[Allucinante grafico di tutte le esplosioni nucleari effettuate a scopo di test su terra e oceano, dal 1945 ad oggi (qui i dati completi).

è giusto anche segnalare il video di Isao Hashimoto con la&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Allucinante grafico di tutte le esplosioni nucleari effettuate a scopo di test su terra e oceano, dal 1945 ad oggi (qui i <a href="http://www.johnstonsarchive.net/nuclear/tests/">dati completi</a>).</p>
<p><a href="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2011/06/nuclear-explosions.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1197" title="nuclear-explosions" src="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2011/06/nuclear-explosions-1024x848.jpg" alt="" width="640" height="530" /></a></p>
<p>è giusto anche segnalare il video di Isao Hashimoto con la frequenza completa di tutte le esplosioni nucleari dal 1945 al 1998.</p>
<p><object width="640" height="505"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/9U8CZAKSsNA?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/9U8CZAKSsNA?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="505" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>e grazie a <a href="http://ildiperdente.blogspot.com/2011/06/centrali-nucleari-vicine-allitalia-e.html">il diperdente</a> la mappa con tutte le centrali nucleari vicine all&#8217;italia con relativo perimetro di evacuazione.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1200" title="centrali-nucleari-vicine-italia" src="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2011/06/centrali-nucleari-vicine-italia.png" alt="" width="640" height="398" /></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Moderna Arte dell&#8217;Informazione</title>
		<link>http://www.nerdgranny.com/moderna-arte-informazione/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 17:09:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[grafici, infografici e arte nei dati]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi vi mostro l&#8217;arte che considero arte. Questa è la scultura di Maurizio Cattelan provvisoriamente esposta di fronte alla Borsa di Milano. C&#8217;è chi parla di alto valore simbolico e ci sono proposte per prorogare&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-741" title="dito alla borsa milano, scultura di cattelan" src="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2010/11/dito-borsa-milano.jpg" alt="dito alla borsa milano, scultura di cattelan" width="427" height="444" /></p>
<p>Oggi vi mostro l&#8217;arte che considero arte. Questa è la scultura di Maurizio Cattelan provvisoriamente esposta di fronte alla Borsa di Milano. C&#8217;è chi parla di <em>alto valore simbolico</em> e ci sono proposte per prorogare l&#8217;esposizione fino al 2012.</p>
<h3>Il tempo per riflettere</h3>
<p>Quando siamo nelle condizioni di trovare spazio per allineare i pensieri in fila indiana, mentre spieghiamo la matassa (cioè mentre ne togliamo le pieghe) la logica dei conflitti diventa chiara, e ci accorgiamo che è bastato un attimo di silenzio per disinnescare una lotta per il potere. In altri casi, era una lotta senza potere in palio, eppure si lottava ugualmente, a scopi ricreativi o di allenamento. Mentre cercavamo il tempo per riflettere, sono arrivati gli artisti e ci hanno piazzato un dito medio, al centro della piazza, non più metafore: <strong>costoso marmo bianco</strong> e messa in opera di azioni commerciali per 2 milioni di euro (a me sembra strano, cmq la fonte è <a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/10/01/news/dito_di_cattelan_il_comune_pensa_a_una_soluzione_stabile-7632652/">Repubblica</a>). Non abbiamo fatto in tempo a condensare un senso in un&#8217;azione coerente con quello che eravamo, che l&#8217;artista s&#8217;era già messo daccordo coi politici, coi manager e coi galleristi.</p>
<h3>La provocazione per arrivare oltre i limiti</h3>
<p>Quali i limiti che si cerchi di oltrepassare, dal buon senso alla morale, a preoccupare maggiormente il pubblico (mia nonna) sembra essere la teoria che i limiti lasciati in eredità da esperienze del passato dimenticato possano tornare a farci pentire delle provocazioni fuori norma.</p>
<h3>I dati aggregati e le unità di misura</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-743" title="billion dollar gram vs mondrian" src="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2010/11/billion-dollar-mondrian.jpg" alt="billion dollar gram vs mondrian" width="427" height="308" /></p>
<p>Nell&#8217;immagine qui sopra vedete il Billion Dollar Gram, che ha tratto ispirazione da alcune opere di Mondrian, dando un senso economico ad ogni area colorata che prima aveva &#8220;solo&#8221; un senso simbolico e soggettivo.</p>
<p>Se è arte quando ti fa cambiare idea, allora seguirei la direzione   suggerita dalle <a href="http://www.nerdgranny.com/chart-visualization-art/">evoluzioni artistiche nei metodi di visualizzazione dei dati</a>, che   hanno la potenzialità di far capire in un istante il peso che fa  ripercuotere una scelta, anche superficiale su tutti i contesti  adiacenti. Il <a title="il gesto nell'arte moderna" href="http://www.harrr.org/rrr/analisi-del-gesto/">gesto istintivo dell&#8217;artista</a> passa in secondo piano, rispetto al suo punto di vista &#8220;maturo&#8221; e pesato rispetto alla realtà da spiegare, a tutti i costi.</p>
<p>Cosa vuol dire? Significa che se Milano ci fa soldi (o notorietà), la statua resta.</p>
<h3>Il contesto</h3>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/RG-gOYasI3Q" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/RG-gOYasI3Q"></embed></object></p>
<p>Purtroppo quando si parla di contesto si deve parlare anche di dimensioni, e cioè di limiti dell&#8217;influenza. Che si parli dell&#8217;intera Italia e della sua immagine nel mondo, o che si parli della piazza in cui è esposta l&#8217;opera, o che i protagonisti siano gli stessi cittadini con i loro rispettivi contesti cognitivi, importa poco sul fronte delle decisioni.</p>
<p>Che il dito mandi a quel paese la borsa, gli investitori, i politici o i cittadini per ora sembra essere un grande dubbio che fa comodo un po&#8217; a tutti. Che le restanti quattro dita siano spezzate, a ricordare chissà quale metafora di mondi perduti, importa ancora meno.</p>
<h3>Il senso</h3>
<p>Capire il senso di un&#8217;opera darte è un&#8217;operazione artistica, cioè spesso riservata agli specialisti del settore. In questo caso, le opere escono dal loro contesto di &#8220;opere d&#8217;arte&#8221; e attirano l&#8217;attenzione pubblica e con essa i significati che chiunque può attribuire all&#8217;opera. C&#8217;è chi strumentalizza un senso comune e chi prova a dare un proprio senso, soggettivo. Chi la vede come una minaccia agli equilibri attuali, e chi la immagina nel futuro, con le reazioni eventualmente emulative che potrebbero scaturire dalla provocazione stessa. E se un bambino vede la statua e fa il gesto ai genitori? E se fa il gesto ad un poliziotto? Finora, speculazioni sul &#8220;<em>senso</em>&#8221; a parte, la mia sensazione è che sia &#8220;arte&#8221; solo se costa milioni di euro. Se ti costa una mezza giornata in guardiola sei solo scemo.</p>
<h3>Grandi esteriorità, messaggi interni semplici e conversazioni</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-742" title="teatro scheletro opera austria a bregenz" src="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2010/11/teatro-scheletro.jpg" alt="teatro scheletro opera austria a bregenz" width="427" height="308" /></p>
<p>Che l&#8217;operazione artistica sia percepita tra la gente lo si vede dalle discussioni generate e dal continuo proporsi di nuove opinioni, che di certo allungano la vita dell&#8217;opera stessa. Che le conversazioni oltre ad allungare la vita di un&#8217;opera la rendano anche piacevole, è un altro conto. Il messaggio interno sembra essere così istintivo e semplice da poter accettare una valutazione anche da parte di chi di solito non si occupa di arte. E&#8217; un insulto, è una provocazione, è la morte. In poche parole, è l&#8217;arte che ritorna a parlare di concetti universali, o meglio &#8220;primitivi&#8221;.</p>
<p>Si può ritenere il lavoro di un attore come di &#8220;valore&#8221; quando ha saputo emozionare, così come si può valutare il lavoro di uno scenografo quando ha saputo dare risalto ai tratti migliori di quell&#8217;attore. Il fatto che l&#8217;arte sia una delle tante industrie, e che come tale coinvolga il lavoro e la vita di tante persone, la rende un fatto esteriore così macroscopico&#8230; che il significato rappresentato resta difficilmente contestabile.</p>
<p>Se quando aumenta la conoscenza, allora è informazione, allora quando il messaggio è semplice la stessa esistenza del messaggio in un contesto conosciuto ne aumenta la percezione e la consapevolezza. Questo a volte viene spacciato come un valore.</p>
<h3>il problema urgente, il mimetismo e il potere</h3>
<p>Come andando dal medico preoccupati per un malessere, il primo obiettivo del dottore insicuro è quello di placare le nostre sensazioni di paura e sgomento (magari dandoci un placebo), così l&#8217;artista è costretto ad un continuo mimetismo per nascondere il suo messaggio in un alone di credibilità, spinto dal vento delle mode e dei modus operandi dei vari settori. A volte alcune falangi del potere sfruttano l&#8217;urgenza espressiva degli artisti per colpire il pubblico con mosse inaspettate, discutibili, meravigliose.</p>
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		<title>Human skin color evolution chart</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 12:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[grafici, infografici e arte nei dati]]></category>
		<category><![CDATA[evolution]]></category>
		<category><![CDATA[human race]]></category>
		<category><![CDATA[skin color]]></category>

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		<description><![CDATA[Here you find some nice charts from this article about human skin color evolution roots. The research has been done by some Norwegian scientists that discussed some interesting hypothesis for the human race evolution patterns.&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2009/09/skin-color-evo.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-654" title="skin color evolution chart" src="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2009/09/skin-color-evo-420x335.gif" alt="skin color evolution chart" width="420" height="335" /></a></p>
<p>Here you find some nice charts from this <a title="human skin color evo" href="http://www.scribd.com/doc/19251721/Development-of-Different-Human-Skin-Colors">article about human skin color evolution</a> roots. The research has been done by some <a title="power to the science? oo come on" href="http://www.rr-research.no/moan/">Norwegian scientists</a> that discussed some interesting hypothesis for the human race evolution patterns. Too bad there is no clear reference to the <a title="aquatic apes" href="http://www.ted.com/talks/elaine_morgan_says_we_evolved_from_aquatic_apes.html">missing link between apes and human with the aquatic apes theory</a>, that I found really fascinating and plausible.</p>
<p>Also check out <a title="knol for skin color" href="http://knol.google.com/k/frank-w-sweet/why-are-europeans-white-e1/k16kl3c2f2au/14#">Frank W Sweet&#8217;s Knol about skin color</a>.</p>
<p><a href="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2009/09/homo-species-origin.gif"><img class="size-thumbnail wp-image-653 alignleft" style="margin-right: 20px;" title="human species distribution chart" src="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2009/09/homo-species-origin-150x150.gif" alt="human species distribution chart" width="150" height="150" /></a>Here&#8217;s another nice draw from the same study, analyzing a possible distribution of the different human species in space and time. Anyway I really miss the speech of Elaine Morgan so I&#8217;m going to post the video at the end of this post.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="446" height="326" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="bgColor" value="#ffffff" /><param name="flashvars" value="vu=http://video.ted.com/talks/embed/ElaineMorgan_2009G-embed_high.flv&amp;su=http://images.ted.com/images/ted/tedindex/embed-posters/ElaineMorgan-2009G.embed_thumbnail.jpg&amp;vw=432&amp;vh=240&amp;ap=0&amp;ti=607" /><param name="src" value="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf" /><param name="bgcolor" value="#ffffff" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="446" height="326" src="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf" flashvars="vu=http://video.ted.com/talks/embed/ElaineMorgan_2009G-embed_high.flv&amp;su=http://images.ted.com/images/ted/tedindex/embed-posters/ElaineMorgan-2009G.embed_thumbnail.jpg&amp;vw=432&amp;vh=240&amp;ap=0&amp;ti=607" bgcolor="#ffffff" wmode="transparent" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>via (<a title="eco alfabeta eta dell'uomo e colore della pelle" href="http://ecoalfabeta.blogosfere.it/2009/09/luomo-bianco-ha-meno-di-6000-anni.html">ecoalfabeta</a>)</p>
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		<title>Arte nella visualizzazione dei dati, infografi e infografici</title>
		<link>http://www.nerdgranny.com/chart-visualization-art/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 00:33:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[grafici, infografici e arte nei dati]]></category>
		<category><![CDATA[infografici]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo che vedete è l&#8217;infografico che mi ha fatto innamorare degli infografici, si chiama &#8220;The billion dollar gram&#8221; e racconta in una sola immagine i budget di tutto il mondo, alcune tra le spese principali&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.informationisbeautiful.net/visualizations/the-billion-dollar-gram/"><img class="alignnone size-medium wp-image-754" title="infografico billion dollar gram" src="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2009/08/infografico-420x420.jpg" alt="infografico billion dollar gram" width="420" height="420" /></a></p>
<p>Questo che vedete è l&#8217;infografico che mi ha fatto innamorare degli infografici, si chiama &#8220;<strong>The billion dollar gram</strong>&#8221; e racconta in una sola immagine i budget di tutto il mondo, alcune tra le spese principali correlando tra loro anche ambiti molto differenti.</p>
<p>Un po&#8217; di grafici interessanti, a partire dalla <a href="http://www.informationisbeautiful.net/visualizations/the-billion-dollar-gram/">comparativa tra le maggiori spese mondiali</a> (guerre, economia e mercati vari) fino a rappresentazioni artistiche di qualcos&#8217;altro. Vi ho anche linkato il mio grafico preferito dei miei siti preferiti dedicati ai grafici (che poi sono <a href="http://flowingdata.com">FlowingData</a> e <a href="http://www.informationisbeautiful.net">InformationIsBeautiful</a>).</p>
<p><a href="http://www.informationisbeautiful.net/visualizations/mountains-out-of-molehills/"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-648" title="mountains_molehills" src="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2009/08/mountains_molehills-150x150.gif" alt="mountains_molehills" width="150" height="150" /></a> <a href="http://flowingdata.com/2009/08/20/mapping-the-growth-of-the-internet-what-do-you-think/"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-647" title="exploding_internet" src="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2009/08/exploding_internet-150x150.jpg" alt="exploding_internet" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Da notare anche la pagina dedicata agli <a href="http://flowingdata.com/2009/08/19/thanks-to-our-flowingdata-sponsors-3/">sponsors di FlowingData</a> coi quali non sono affiliato ma che vi linko perchè è interessante vedere come ogni sito dedicato a prodotti software che creano grafici abbia optato per una diversa resa grafica e sulla presenza o meno di call-to-actions per approfondire le visite di visitatori tecnici e visitatori occasionali. Ovviamente guardarli senza sapere quanto convertono ha poco senso dal punto di vista dell&#8217;analisi del design per la resa su ROI però io li guardo sempre con piacere anche perchè appartengono tutti a uno stesso settore e quindi è più facile notare le differenze.</p>
<p><strong>Update</strong>: ottimo <a href="http://datajournalism.stanford.edu/">riassunto dello stato dell&#8217;arte nella visualizzazione di dati in un video fatto da studenti di Stanford</a>, qui invece i famosi <a href="http://twitter.com/nytgraphics">infografici del NewYork Times</a>.</p>
<p><a href="http://www.nytimes.com//interactive/2009/07/31/business/20080801-metrics-graphic.html"><img class="alignnone size-medium wp-image-713" title="statistiche giornaliere" src="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2009/08/spendtime-550x335-420x255.png" alt="statistiche giornaliere" width="420" height="255" /></a></p>
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		<title>The eternal fight between details and time</title>
		<link>http://www.nerdgranny.com/fight-details-time/</link>
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		<pubDate>Sat, 02 May 2009 23:05:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[grafici, infografici e arte nei dati]]></category>

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		<description><![CDATA[Designing for big data is a cool speech about data visualization that meets storytelling by Jeff Veen (via Tom&#8217;s feed).
just one note: at 11:50 Jeff says that&#8217;s important to remove &#8220;useless infos&#8221; and cites&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=NmiUsdn7qRk"><img class="alignnone size-medium wp-image-604" title="jeff-veen" src="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2009/05/jeff-veen-420x264.jpg" alt="" width="420" height="264" /></a></p>
<p><a title="Veen's speech" href="http://www.veen.com/jeff/archives/001000.html">Designing for big data</a> is a cool speech about <a title="youtube video" href="http://www.youtube.com/watch?v=NmiUsdn7qRk">data visualization that meets storytelling by Jeff Veen</a> (via <a title="baekal design feed" href="http://friendfeed.com/baekdal/b75737dc/jeff-veen-talk-designing-for-big-data">Tom&#8217;s feed</a>).</p>
<p>just one note: at 11:50 Jeff says that&#8217;s important to remove &#8220;useless infos&#8221; and cites the London subway example. That chart is not &#8220;geographically precise&#8221; it means that sometimes people can lose time in the underground while they could just walk outside to get to their destination (here the <a title="geographically accurate versus simple to read" href="http://www.kottke.org/03/01/geographically-accurate-tube-map">london subway map comparison</a> ). Just like in story telling&#8230; in our jobs remembering the details makes the difference.</p>
<p>In my SEO job I noticed that similar lack of details when I browse Google Analytics data to find new <strong>long tail search engine keywords</strong> for my customers (I had to switch website statistics system because of that).</p>
<p>Anyway Jeff&#8217;s speech features a cool barnum effect with interesting subjects and it&#8217;s worth watching.</p>
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		<title>Storia del mercato dell&#8217;informazione</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 01:11:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[grafici, infografici e arte nei dati]]></category>

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		<description><![CDATA[Breve storia del mercato dell&#8217;informazione tra i veicoli mediatici usati negli ultimi due secoli, partendo dall&#8217;invenzione della stampa fino alla diffusione capillare di internet e del social media. Anche se il grafico è abbastanza auto-esplicativo&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Breve storia del mercato dell&#8217;informazione tra i veicoli mediatici usati negli ultimi due secoli, partendo dall&#8217;invenzione della stampa fino alla diffusione capillare di internet e del social media. Anche se il grafico è abbastanza auto-esplicativo ho pensato di tradurre a modo mio l&#8217;intero articolo dall&#8217;inglese: grazie a <a title="market of information" href="http://baekdal.com/articles/Management/market-of-information/">Thomas Baekdal&#8217;s Where is everyone Article</a>)</p>
<h3>Dove sono tutti?</h3>
<p><a href="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2009/04/mercato-mediatico1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-588" title="scala temporale del mercato mediatico" src="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2009/04/mercato-mediatico1-420x212.jpg" alt="scala temporale del mercato mediatico" width="420" height="212" /></a></p>
<p>In questi giorni, tutti stanno cercando di capire come entrare in contatto (dal punto di vista commerciale NDT) con le altre persone. Prima era facile, bastava un annuncio su un quotidiano qualsiasi che fosse attinente al tuo prodotto, ma quel mondo sta diventando sempre più insignificante. E allora, come entri in contatto con gli altri oggi? E soprattutto, come lo faremo domani?</p>
<p>In questo articolo, faremo un piccolo tour nella storia dell&#8217;informazione &#8211; o più specificamente dove focalizzare i nostri sforzi per entrare in contatto con le altre persone. Viviamo tempi emozionanti: siamo nel mezzo del cambiamento di paradigma più drastico dall&#8217;invenzione dei quotidiani stampati.</p>
<p>Vedremo un modo completamente nuovo con cui le persone potranno interagire con i media. Un modo che farà sembrare tutta la comunicazione mediatica tradizionale&#8230; ingenua. E&#8217; un cambiamento epocale che ci restituità un mondo diverso da come lo conosciamo. E la parte davvero interessante è che anche tu vi prenderai parte.</p>
<p>Diamo un&#8217;occhiata agli ultimi 210 anni di storia dell&#8217;informazione e pensiamo ai prossimi 10 anni futuri assieme.</p>
<p>Ma prima di iniziare a esplorare il futuro, cerchiamo di capire come ci siamo arrivati. Torniamo indietro al 1800, quando la comunicazione delle informazioni era completamente diversa da quella d&#8217;oggi&#8230;</p>
<h3>1800 &#8211; L&#8217;epoca del faccia a faccia</h3>
<p><a href="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2009/04/media-rinascimento2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-589" title="il rinascimento e il cambiamento del mercato" src="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2009/04/media-rinascimento2-420x342.jpg" alt="il rinascimento e il cambiamento del mercato" width="420" height="342" /></a></p>
<p>Nel 1800 l&#8217;unico modo in cui si poteva contattare una persona consisteva nell&#8217;uscire di casa e andare a incontrarla. Se si voleva vendere un prodotto ci si doveva recare al mercato del paese, dove era necessaria una bancarella. La presenza fisica obbligava anche alla scelta del momento giusto, che era obbligatorio per scambiare anche qualsiasi genere di informazione. Non avremmo saputo realmente cosa stava accadendo nelle altre parti della città, così come era impossibile vendere i nostri prodotti a persone in luoghi diversi dalla nostra bancarella.</p>
<p>Qualcuno iniziava a parlare di questa novità, chiamata i &#8220;quotidiani&#8221;, nonostante questo il rapporto personale era l&#8217;unico veicolo degli scambi.</p>
<h3>1900 &#8211; Leggiamoci sopra!</h3>
<p><a href="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2009/04/storia-quotidiani3.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-590" title="storia dei quotidiani cartacei" src="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2009/04/storia-quotidiani3-420x342.jpg" alt="storia dei quotidiani cartacei" width="420" height="342" /></a></p>
<p>Entro il 1900 i giornali quotidiani e le riviste avevano rivoluzionato la comunicazione commerciale. Ora si potevano trovare novità e informazioni relative a posti che non si aveva mai nemmeno visitato, e si potevano vendere e far conoscere i nostri prodotti anche a persone lontane, entro i limiti della distribuzione fisica dei giornali.</p>
<p>Era ancora necessario uscire per la strada per parlare con le persone, ma si poteva restare informati sui fatti essenziali anche senza spostamenti. Era incredibile, l&#8217;informazione aveva una vita propria e stava avanzando nella direzione della massa.</p>
<h3>1960 &#8211; Ritorniamo subito dopo la pubblicità</h3>
<p><a href="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2009/04/nascita-radio-giornale4.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-591" title="nascita della radio schema storico" src="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2009/04/nascita-radio-giornale4-420x342.jpg" alt="nascita della radio schema storico" width="420" height="342" /></a></p>
<p>Durante gli ultimi 60 anni i giornali avevano influito fortemente sulle nostre vite. Sembrava che per sapere qualsiasi cosa ci si potesse rivolgere ai giornali e chiunque avrebbe detto che sarebbero stata la forma di comunicazione interpersonale principale di tutti i prossimi anni.</p>
<p>Eppure, nel 1920 i primi modelli di radio hanno iniziato lentamente a diffondersi. Si poteva ascoltare la voce di un&#8217;altra persona a 100 kilometri di distanza! Si poteva essere informati dell&#8217;accadere dei fatti in diretta, ed ecco un&#8217;altra evoluzione della comunicazione di massa. Entro il 1960 l&#8217;intera informazione ruotava attorno alla radio (per le news brevi) e alla carta stampata (alla quale si faceva riferimento per le novità dettagliate, sempre scritte sotto forma di articoli).</p>
<p>Fu un&#8217;epoca eccitante, mentre molti sostenevano che l&#8217;unico modo per i giornali di contrastare l&#8217;ascesa della radio fosse &#8220;scrivere articoli di qualità superiore&#8221;. Un tema che si è sentito ripete spesso nei 50nt anni successivi.</p>
<h3>1990 &#8211; Sintonizzati sul domani</h3>
<p><a href="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2009/04/nascita-tv-radio5.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-592" title="dominio televisione sulla radio" src="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2009/04/nascita-tv-radio5-420x342.jpg" alt="dominio televisione sulla radio" width="420" height="342" /></a></p>
<p>La televisione si affermò su vasta scala verso il 1950, ed entro il 1990 la sua diffusione era già capillare e domestica. Ha sorpassato come utilizzo sia radio che carta stampata&#8230; proponendosi come sostituto principale della radio aggiungendo una nuova dimensione all&#8217;informazione: l&#8217;immagine.</p>
<p>Tra il 1970 e il 1990 è arrivata la prima consapevolezza ai direttori dei giornali che niente sarebbe stato più lucente come un tempo nel mercato dei quotidiani e dell&#8217;informazione stampata. Se c&#8217;era stata una competizione intensa con le prime radio&#8230; ora con la televisione la partita sembrava persa.</p>
<h3>1998 &#8211; L&#8217;alba di internet</h3>
<p><a href="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2009/04/nascita-internet6.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-593" title="nascita internet web" src="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2009/04/nascita-internet6-420x342.jpg" alt="nascita internet web www" width="420" height="342" /></a></p>
<p>Quando una massa critica sufficiente a determinare il trend ascendente di internet si stava ancora formando, la televisione sembrava inarrestabile, e la radio sembrava un riempitivo per i viaggi in auto o un semplice veicolo per far conoscere musica gratis.</p>
<p>Si ricorda il 1998 come l&#8217;anno in cui internet ha smesso di essere un posto per soli smanettoni informatici e si è passati al paradigma secondo cui ogni &#8220;ogni azienda deve avere il proprio sito internet&#8221;. Ricordiamo che la diffusione su larga scala di internet era già iniziata nel 1995, ma ricordiamo il 1998 come l&#8217;anno in cui tutti non hanno più potuto ignorare quello che stava accadendo.</p>
<p>Internet si è prestata come la rete in cui era possibile trovare tutte le informazioni mondiali in un istante, e anche se pochi sapevano come utilizzarla, tutti erano d&#8217;accordo sul considerare internet il futuro.</p>
<p>Così le persone hanno iniziato a capire che l&#8217;informazione con internet andava oltre la fruizione passiva, si poteva restituire qualcosa indietro. Potevi unirti alla discussione pubblica, potevi essere parte integrante dell&#8217;esperienza informativa piuttosto che un semplice spettatore. Si poteva scegliere ciò che si voleva guardare, e quando accedere alle informazioni. In un solo secolo dalla diffusione della stampa, l&#8217;informazione era completamente delocalizzata, defisicizzata, on demand e poteva generare infinite discussioni.</p>
<h3>2004 &#8211; Decido io cosa fare</h3>
<p><a href="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2009/04/storia-siti-internet7.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-594" title="storia evolutiva siti internet " src="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2009/04/storia-siti-internet7-420x342.jpg" alt="storia evolutiva siti internet" width="420" height="342" /></a></p>
<p>Nel 2004 internet era la rivoluzione dell&#8217;approccio alle informazioni e mentre tv e radio dominavano ancora l&#8217;informazione &#8220;ufficiale&#8221;, il nuovo mondo era già online.</p>
<p>Nel 2004 tutti facevano nuovi siti internet, le persone esploravano le applicazioni per il web e i workflow collaborativi.</p>
<p>Si potevano fare un numero incredibile di cose online, partecipare a seminari online e le informazioni erano così presenti nelle nostre vite che un nuovo concetto si è fatto strada: sovraccarico di informazioni.</p>
<p>Per la prima volta l&#8217;uomo è stato sottoposto a una mole di informazioni superiore a quella che umanamente poteva seguire o imparare. Se nell&#8217;epoca dei giornali la scelta principale era sul leggere cosa ci interessava, con l&#8217;epoca di internet e dei media di massa abbiamo imparato anche a ignorare ciò che non vogliamo conoscere.</p>
<p>Il rifiuto per l&#8217;informazione ha avuto effetti devastanti sui media tradizionali. Mentre agli inizi del secolo bastava creare un annuncio per essere sicuri di essere notati e se i tuoi clienti volevano più alternative, bastava creare prodotti alternativi&#8230; entro il 2004 tutte le forme coercitive di sponsorizzazione e diffusione dei marchi erano incrinate. Se le persone ne avevano abbastanza del tuo prodotto, qualsiasi pubblicità risultava inadeguata.</p>
<p>Il 2004 è anche l&#8217;anno dei primi network sociali (in italiano reti relazionali). Il concetto di Social Network ha inizato lentamente a svilupparsi attorno al fenomeno dei blogs coi quali diventava facile e immediato pubblicare ogni tipo di informazioni abbattendo una delle barriere d&#8217;ingresso pricipali: la conoscenza della programmazione. Si potevano scambiare idee e novità, senza avere nessun requisito tecnico alle spalle.</p>
<p>L&#8217;informazione passa dall&#8217;essere uno strumento nelle mani dei soli professionisti&#8230; e diventa uno strumento nelle mani di tutti.</p>
<h3>2007 &#8211; Anch&#8217;io</h3>
<p><a href="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2009/04/blog-nascita-declino.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-596" title="blog nascita e declino" src="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2009/04/blog-nascita-declino-420x342.jpg" alt="blog nascita e declino" width="420" height="342" /></a></p>
<p>Solo 3 anni dopo i primi esperimenti di social network abbiamo visto quanto può essere forte la voce della gente. La TV, dalla sua introduzione, per la prima volta smette d&#8217;essere la fonte d&#8217;accesso primaria alle informazioni e i quotidiani cartacei sono in serio pericolo.</p>
<p>Ogni utilizzatore della rete vuole creare il proprio piccolo mondo, e tutti vogliono connettersi agli amici. Il 2007 è anche l&#8217;anno della svolta per molti siti &#8220;tradizionali&#8221;. Confrontando i quotidiani cartacei con quelli digitali era evidente che le persone volevano diventare parte integrante dell&#8217;informazione, lasciare commenti e traccie diventa un valore per qualsiasi testata.</p>
<p>Anche i blog vedono una fine prossima&#8230; o una mutazione. Così come la Tv aveva cannibalizzato la radio che non poteva competere con la fornitura delle immagini in movimento, anche i blog vengono soppiantati dall&#8217;uso massivo dei siti che forniscono un networking sociale. Un profilo personale su una rete relazionale è una pagina dinamica e connessa con tutti gli interessi princiapali degli utenti. Inoltre i social networks si fanno strada anche negli ambiti professionali, i blog non potevano competere.</p>
<h3>2009 &#8211; Tutto è sociale</h3>
<p><a href="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2009/04/reti-sociali-nascita9.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-595" title="nascita e storia delle reti sociali temporizzazione" src="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2009/04/reti-sociali-nascita9-420x342.jpg" alt="nascita e storia delle reti sociali temporizzazione" width="420" height="342" /></a></p>
<p>Oggi internet domina il nostro pianeta. I giornali sembrano avere influenze marginali sul prossimo futuro e la gente guarda meno televisione che mai. Il nuovo re dell&#8217;informazione è la conoscienza distribuita che ognuno partecipando a una rete sociale può ottenere.</p>
<p>Gli stessi siti internet tradizionali sentono scarseggiare la permanenza dei propri lettori e commentatori, che si spingono verso circuiti costruiti appositamente per il dialogo digitale, che erogano flussi di informazioni continue, eterogenee e categorizzate.</p>
<p>Negli ultimi 210 anni abbiamo visto evoluzioni incredibili del modo di gestire e creare le informazioni:</p>
<ul>
<li>abbiamo abbandonato i luoghi fisici dell&#8217;informazione</li>
<li>abbiamo avuto informazione in diretta</li>
<li>abbiamo avuto le informazioni quando le volevamo (su richiesta, o on-demand)</li>
<li>abbiamo partecipato alla scrittura dell&#8217;informazione</li>
<li>abbiamo preso parte e commentato</li>
<li>abbiamo pubblicato la nostra informazione</li>
<li>e nel 2009 siamo noi&#8230; l&#8217;informazione</li>
</ul>
<p>Fine dell&#8217;articolo di Thomas. Per quanto riguarda gli scenari possibili tra sviluppi futuri dell&#8217;informazione su internet e nel mondo &#8220;reale&#8221; vi lascio al <a title="baekdal!" href="http://baekdal.com">bellissimo blog di Thomas</a>, e a un post completo della <a title="internet history" href="http://sixrevisions.com/resources/the-history-of-the-internet-in-a-nutshell">storia di internet a tappe</a>.</p>
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		<title>Data visualizaion periodic table</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 15:18:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[grafici, infografici e arte nei dati]]></category>

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		<description><![CDATA[Overview of many known data displaying charts and data visualization methods. My favourite is still the Gantt chart, but there are many other interesting possibilities. Thanxs to Sberno.&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.visual-literacy.org/periodic_table/periodic_table.html"><img class="alignnone size-medium wp-image-542" title="data-visualization" src="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2009/03/data-visualization-420x305.jpg" alt="" width="420" height="305" /></a></p>
<p>Overview of many <a title="periodic table of charts lol" href="http://www.visual-literacy.org/periodic_table/periodic_table.html">known data displaying charts and data visualization methods</a>. My favourite is still the Gantt chart, but there are many other interesting possibilities. Thanxs to Sberno.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Grafici a percezione soggettiva</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 13:21:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[grafici, infografici e arte nei dati]]></category>

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		<description><![CDATA[Un grafico per essere compreso ha bisogno di condividere con l&#8217;osservatore alcuni canoni prestabiliti. Per esempio il tempo viene fatto scorrere da sinistra verso destra sull&#8217;asse orizzontale, nella convenzione classica di noi occidentali, è perchè&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://infosthetics.com/archives/2006/03/worldmapper_world_statistics_data_visualization.html"><img class="alignnone size-full wp-image-302" title="worldmapper" src="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2008/10/worldmapper.jpg" alt="" /></a></p>
<p>Un grafico per essere compreso ha bisogno di condividere con l&#8217;osservatore alcuni canoni prestabiliti. Per esempio il tempo viene fatto scorrere da sinistra verso destra sull&#8217;asse orizzontale, nella convenzione classica di noi occidentali, è perchè scriviamo da sinistra verso destra, giusto?</p>
<p>Abbiamo tutti un&#8217;idea di come è fatta la geografia mondiale, e questi grafici combinano i dati relativi ai vari stati con la dimensione effettiva di ogni stato in proporzione all&#8217;immagine classica che abbiamo della terra, vista sull&#8217;atlante. La cosa interessante è che questa immagine in ognuno di noi è diversa e i grafici calcolati modificando le dimensioni effettive dei vari stati ci danno una idea tridimensionale delle varie importanze dei paesi, per ogni distribuzione analizzata. (qui le <a href="http://infosthetics.com/archives/2006/03/worldmapper_world_statistics_data_visualization.html">istruzioni per costruirne uno</a>)</p>
<p>Questo grafico mi ricorda quello di come sarebbe il corpo umano se ogni arto fosse dimensionato in funzione della sensibilità tattile. </p>
<p><a href="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2008/10/sensory-homunculus.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-303" title="sensory-homunculus" src="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2008/10/sensory-homunculus.jpg" alt="" /></a></p>
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		<title>chart art</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 07:28:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[data]]></category>
		<category><![CDATA[grafici, infografici e arte nei dati]]></category>

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		<description><![CDATA[art of data visualization: we undestand things looking at them, the way we show things has the same importance of the things shown
visual complexity website&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.visualcomplexity.com/vc/project_details.cfm?id=553&amp;index=553&amp;domain="><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-643" title="553_big01" src="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2008/04/553_big01-150x150.jpg" alt="553_big01" width="150" height="150" /></a> <a href="http://www.nytimes.com/interactive/2008/02/23/movies/20080223_REVENUE_GRAPHIC.html"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-644" title="movieflow610" src="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2008/04/movieflow610-150x150.jpg" alt="movieflow610" width="150" height="150" /></a> <a href="http://www.visualcomplexity.com/vc/project_details.cfm?id=550&amp;index=550&amp;domain="><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-642" title="550_big02" src="http://www.nerdgranny.com/wp-content/uploads/2008/04/550_big02-150x150.jpg" alt="550_big02" width="150" height="150" /></a></p>
<p>art of data visualization: we undestand things looking at them, the way we show things has the same importance of the things shown</p>
<p><a href="http://www.visualcomplexity.com/vc/">visual complexity</a> website</p>
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