Accorciare la filiera: anatomia di uno sconto

Aggiornamento 2014

Ho acquistato quote di minoranza e così… sono diventato socio della neonata Komfort s.r.l.!!!

Aggiornamento 2013

La collaborazione tra Komfort sedie e Nerdgranny è diventata più stretta, gli sconti sono quindi diventati disponibili per tutti i clienti Komforts, indipendentemente dalla provenienza e su tutti gli acquisti doppi è possibile avere uno sconto da 100 euro sul prezzo web.

Riassunto: dopo gli ultimi 2 anni di collaborazione Komfort sedie è riuscita a tenere le vendite in costante crescita nonostante la crisi, uscendo dai circuiti di affiliazione, pagando il consulente SEO e marketing sui motori di ricerca solo in caso di vendite effettive, non spendendo un solo euro in pubblicità e soprattutto con tanti clienti felici delle loro sedie.

Appena riesco pubblico anche il grafico col dettaglio del nuovo prezzo, con la destinazione dei vostri soldi.

Aggiornamento maggio 2011

Da quando i rivenditori (che come vedrai dal grafico, son quelli che ci ricavano di più) si sono lamentati per la presenza dei buoni sconto, il progetto dei codici è stato sospeso per gli acquisti singoli (per ora gli sconti sono rimasti validi per acquisti di 2 o più sedie), sono in attesa di capire cosa voi, i compratori, considerate di valore. Preferite 100 euro di sconto e la vendita diretta su internet? O preferite avere i rivenditori per tutta Italia anche vicino casa?

Che senso ha far pagare la pubblicità a chi compra un prodotto?

anatomia coupon di sconto

in questo grafico vedi sulla sinistra a chi vanno i ricavi in caso di acquisto con buono sconto, sulla colonna destra vedi l’esempio dei ricavi in caso di acquisto presso un rivenditore online. Nel caso di rivenditori “fisici” di solito non ci sono costi da attribuire a pubblicità e marketing relativamente al prodotto venduto, ma solo costi d’impresa.

Tagliando fuori gli intermediari, i rivenditori, le agenzie marketing e i circuiti di affiliazione marketing, otteniamo maggior guadagno per il produttore mentre il compratore risparmia. Questo tipo di sconto lettori NerdGranny viene offerto solo alle aziende le cui sedie ergonomiche superano i test della redazione. In questo modo intendiamo creare un circuito virtuoso in cui solo i prodotti di qualità possono arrivare ai compratori a prezzi scontati. Forte èh?

Come è nato il codice sconto per sedie ergonomiche?

Funzionava così: i negozi online che vendono sedie ergonomiche lo fanno principalmente grazie a network di affiliazione, e per pagare questi network e la pubblicità devono mettere ricavi astronomici su tutte le merci in vendita. Per esempio la sedia Komfortsave veniva venduta a circa 550 Euro nei negozi online, mentre la ditta produttrice prendeva poco più di 340 euro per ogni sedia venduta… dovendo poi pagare anche branding e sviluppo prodotto. Dal prezzo complessivo c’erano circa 200 euro di “margine”, che di solito venivano spartiti tra rivenditore, network affiliati e pubblicità.

Riassumendo?

L’idea era abbassare il prezzo finale di 100 euro. Se acquistavi usando uno degli sconti lettori NerdGranny, compresi nei 450 euro che pagavi c’erano anche 50 euro per me, sui quali pagavo le tasse ovviamente, soldi che usavo per provare le sedie e mantenere/scrivere su questo sito. E poi c’era più margine per chi la sedia la produceva e l’ha inventata. Siccome simone di NerdGranny testa personalmente tutte le sedie per fare una comparativa obiettiva, il costo per i produttori in “branding” (cioè l’arte del creare un marchio riconosciuto) può essere inferiore rispetto a quello di aziende che devono convincere della bontà di un prodotto senza che abbiano una reale possibilità di essere creduti su una base obiettiva. Quindi simone è sempre obiettivo? Certo che no, anche simone ha le sue preferenze e quindi, la prima responsabilità di NerdGranny resta comunque pubblicare tutte le sedie ergonomiche che proviamo, per lasciare sempre al lettore la possibilità di scegliere potendo vedere la maggior quantità di tipologie di seduta possibile.

A chi la sedia alla fine la vuole semplicemente comprare magari queste cose non interessano, comunque riassumendo, questo sconto così alto era possibile perchè sono eliminati tutti i margini dei venditori e della pubblicità, ottenendo uno sconto di 100 euro sul prezzo di mercato.

Ho scritto questo articolo anche per dire apertamente a chi vanno i vostri soldi, tenendo presente che non ci sono intermediari, quello che spendete resta al 100% in Italia (mentre i network di affiliazione sono spesso esteri).

Siccome con lo sconto lettori NerdGranny percepisce una parte dei ricavi sulle sedie vendute c’è una possibilità che la qualità delle recensioni sia meno oggettiva?

no.

e chi è simone?

simone lavora stando chino al computer da circa 10 anni, durante i quali ha provato tutte le sedie ergonomiche presenti sul mercato e negli uffici delle aziende in cui ha lavorato prima di diventare libero professionista e consulente di posizionamento sui motori di ricerca.

Questa pagina come molte altre cose che faccio era un esperimento. Alla fine dell’anno (2011) l’esperimento è andato molto bene, cosi l’abbiamo mantenuto anche per tutto il 2012.

Non c’è niente di male ad essere trasparenti. Anzi. Per esempio, tutti i commenti che ricevo vengono pubblicati sotto agli articoli recensiti.

il fastidio della trasparenza

Parlando del progetto con alcuni esperti di marketing e di vendita, mi hanno caldamente sconsigliato di scrivere apertamente a chi vanno i ricavi nel caso di prezzo scontato per i lettori. Dicono che fa una brutta impressione sapere dove vanno i soldi e dicono che potrebbe essere messa in dubbio la credibilità delle recensioni. Mi hanno spiegato che chi compra vuole “sentire” di stare facendo un affare… e sapere che il costruttore ci guadagna di più è un fastidio che spinge a non comprare.

Ebbene se provate qualche tipo di fastidio (per dirla al modo dei manager del marketing con cui ho parlato): non comprate.

  • Provo di persona tutte le sedie
  • Quando provo una nuova sedia ergonomica la metto in elenco, sia che io ci ricavi sia che non abbia nessun rapporto col produttore.
  • Tutte le sedie per le quali offro uno sconto lettori sono coperte dalla garanzia NerdGranny, che ti aiuterà gratuitamente a rivendere la tua sedia nel caso in cui decidessi di cambiarla.

In ogni caso i lettori di NerdGranny troveranno sempre a disposizione l’elenco completo delle sedie disponibili sul mercato.

Categoria: sconti. URL permanente.

8 commenti e opinioni su Accorciare la filiera: anatomia di uno sconto

  1. Angelo Tracanna ha detto:

    Ciao e complimenti per l’iniziativa e per la trasparenza.
    a presto e buon lavoro, Angelo

  2. simone ha detto:

    ciao Angelo grazie dei complimenti, mi danno la forza di andare avanti!

  3. Luca Vanzin ha detto:

    Buongiorno Simone.
    Apprezzo moltissimo la politica che hai adottato nel tuo sito, e posso presumere sia una politica di vita, sarebbe davvero encomiabile (di questi tempi)!
    Grazie per le recensioni che vanno oltre la semplice impressione, ma comprendono sia contenuti oggettivi nella efficacia ergonomico-posturale, che nella qualità del prodotto stesso, che nella sua valenza di rapporto qualità-efficacia-prezzo.
    Nell’occasione sarò felice di sostenere attraverso la filiera corta, anche il tuo lavoro.
    Luca.

    • simone ha detto:

      ciao Luca mi fa piacere che le recensioni ti siano state utili! Sul fatto di far diventare la trasparenza uno stile di vita, mi piacerebbe molto, non appena questo tipo di mercato iniziasse a diventare auto-sufficiente, sarebbe per me anche una ottima dimostrazione del fatto che essere aperti e trasparenti non va contro le logiche di mercato (cosa che al momento è credenza diffusa). Se ti piace questo genere di iniziativa, dai un’occhiata anche a Camere Aperte 2011, sono tra i miei ispiratori!

  4. Gabriele Bianchini ha detto:

    la filiera corta non è semplicemnte una cosa “interessante”, ma è una soluzione vera. una soluzione ad un sacco di problemi, etici, ecologici, sociali. e’ la vostra proposta non è solo “trasparenza”, ma potrebbe costituire una scelta che rappresenta una precisa visione del mondo e la testiomoninza che un altro modo di fare le cose è possibile.
    A qulcuno già 450 euro per una sedia potrebbero sembrare troppi. si trovano sempre più spesso prodotti che promottono le stesse cose di quelli che costano di più ma a prezzi stracciati. ma se anche nnon ci fosse fregatura, una cosa, un oggetto costa quello che costa, e se te lo fanno pagare meno non è perchè gli sei simpatico, ma ciò avviene grazie al fatto che la cifra che manca te la hanno già fatta pagare, ma non te ne sei accorto. una radio che compri al supermercato, che è stata progettata in europa, le cui materiem prime (petrolio e metalli) sono state estratte nel continente africano e poi trasformate e lavorate in cina, infine asseblate in america latina, e che oltre a questi passaggi qui descritti e che costano un tot, deve poi essere immessa sul mercato (con tutti i passaggi anche da questo sito descritti, e che costano!!), non può costare 4.99 euro!!!
    chi non lo capisce è un pochino ingenuo. con 4.99 euro non ci paghi nemmeno lo scaffale del supermercato su cui si trova questa radio!! e allora chi è che paga la somma che manca?? ma chiramente sei tu!!!! se tu perchè per girare mezzo pianeta prima di finire al supermercaro quella radio ha inquinato in una maniera innimiginabile l’ambiente in cui vivi. magari più l’africa, la cina e l’america latina, ma l’aria non ha confini, l’acqua nemmeno e le sostanze tossiche della larorazione come gli inquinanti dei trasporti li paghi tu con la tua salute, la tua aria che puzza e fa male e la tua acqua che magari è molto meno pulita di quello che credi, sopratutto quella in bottiglia!
    inoltre quasi sicuramente l’energia ricavata dal petrolio non è stata sufficienta a produrre quella radio: c’è voluta anche quella nucleare. e le radiazione del giappone, dall’altra parte del mondo, te le becchi anche tu. e così via, in una “allegro, ma non troppo”.
    inoltre chi ha prodotto qulla radio è stato sfruttato in maniera indebita, e di quei 4.99 euro avrà guadagnato una frazione di centesimo. mentre tutti gli inermediari quelli in proporzione ci hanno guadagnato eccome. anche perchè hanno esternalizzato la quasi totalià dei loro costi. ecco perchè la radio costa così poco!!
    invece dare i soldi a chi produce e a pochi e trasparenti intermediari è una scelta non solo etica, ma anche economica: quello che hai paghi è il prezzo reale (si spera, o perlomeni si spera che si avvicini al prezzo reale) di quello che costa quell’oggetto, senza che la cifrea mancante te la rubino quando sei distratto!!

    • simone ha detto:

      Ciao Gabriele, vorrei ringraziarti di cuore per tutto il tuo splendido commento, hai colto al 100% lo spirito con cui abbiamo scelto di dire apertamente che i soldi che facciamo risparmiare li togliamo di fatto alla pubblicità, e che quindi non si tratta di un semplice sconto, ma di uno sconto consapevole. Stiamo anche subendo le prime angherie degli intermediari che essendo tagliati fuori capiscono di essere messi in pericolo. Dal mio punto di vista chiunque non fornisce un reale valore per il compratore dovrebbe sentirsi a rischio nel mercato del prossimo secolo. Almeno: spero. spero di contribuire ad un altro tipo di mercato che faccia della trasparenza e della riconducibilità delle materie e delle scelte un valore altrettanto forte. Per il momento la maggior parte delle persone vede solo la “convenienza” di uno sconto rispetto ad un prezzo di listino. Questo sconto è possibile solo ed unicamente perchè il prezzo di listino è gonfiato da un mercato drogato di pubblicità. Grazie ad alcuni accorgimenti tecnici (non ultimo il SEO cioè l’ottimizzazione per i motori di ricerca) ci è possibile esistere e vendere al pari di grandi catene, per ora con un unico prodotto, poi in futuro si vedrà 🙂 Per esempio, per la komforts è importantissimo anche avere dei rivenditori sul territorio, perchè le sedie ergonomiche è meglio provarle di persona (nella mia esperienza) almeno per farsi un’idea di com’è una posizione inginocchiata, di come sono i materiali ecc. Così abbiamo fatto una mossa (momentanea) che va nella direzione dell’accontentare le necessità dei rivenditori, abbiamo dovuto mettere in pausa lo sconto per gli acquisti singoli, e l’abbiamo lasciato solo per gli acquisti multipli. Questo anche perchè rivenditori sostengono che questo tipo di sconto o meglio di offerta commerciale alternativa possa esistere solo in funzione del prezzo ribassato rispetto ai listini. Sostengono che tutti i compratori sono uguali e vedono solo il prezzo e non la ricerca di una filiera corta sia per i materiali di costruzione che per i partner commerciali coinvolti nel commercio. E’ una loro teoria, basata sulla loro esperienza, allora per avere un’esperienza equivalente da proporre, ho scelto di dar retta alle lamentele (nonostante oggi la forza economica delle lamentele dei rivenditori sia già una minoranza rispetto agli acquisti provocati da una pagina di recensioni obiettive come quella che hai letto). Tra qualche mese, quando avrò abbastanza campioni di studio verificherò se è solo il prezzo a direzionare un acquisto o se c’è anche qualche altro compratore che magari si interessa di cosa c’è dietro al bel pacchetto. intanto grazie ancora per il tuo commento, alla prossima, se hai domande sai dove trovarmi! 🙂

  5. Flaviano - swwork.it ha detto:

    Ciao a tutti,
    prima di tutto GRAZIE per l’ articolo, non sono un esperto ma mi sembra estremamente ben fatto.
    Ho sempre avuto saltuari problemi alla schiena e passo un gran numero di ore, penso superiore al vostro, al computer.
    Mi ero quindi messo alla ricerca di una soluzione per migliorare la situazione e, tramite una ricerca, sono arrivato alla Vostra pagina.
    Ho letto tutto, anche i commenti, e fatto alcune misure (ho visto che gia’ ora ho la mia sedia a circa 51 cm).
    Da quanto ho visto la Thatsit e la Komfortsave sono l’ ideale.
    Dato pero’ i prezzi non proprio “umani” ho deciso di partire con un test dalla Visnani (tipo Variable) che e’ indicata sopra, ordine appena fatto, confermo il prezzo (al cambio attuale circa EUR 100 tutto compreso).

    Mi spiace di essere arrivato tardi per lo sconto della Komfortsave, magari sara’ riproponibile tra un po’.
    Per quanto riguarda l’ esposizione della ripartizione dei costi, almeno da parte mia, la cosa e’ apprezzabile e non da’ alcun fastidio ne’ mi fa venire dei dubbi sulla Vostra serieta’.

    A questo punto avrei anche un consiglio, perche’ non inserite un tasto “donate” ?
    Se i test sono positivi sono consapevole di essere arrivato ad un prodotto adatto a me tramite il Vostro aiuto, le informazioni sono complete e non ho trovato altre fonti di questo tipo.
    Sarei quindi contento di poterVi dare qualcosa per l’ aiuto che mi avete dato

    • simone ha detto:

      ciao Flaviano, intanto scusa se ti ho spostato il commento qui, rispetto alla pagina delle recensioni di sedie ergonomiche sulla quale l’avevi lasciato. Ho dovuto spostarlo per due motivi: 1 di carattere logico (ho finito lo spazio perchè su quella pagina sono arrivati davvero troppi commenti, non mel’aspettavo e non ho previsto un sistema di moderazione più “intelligente” in modo da supportare una discussione così ampia, e 2 perchè in fondo questo commento riguarda il “business model” di nerdrganny, cioè in parole povere come facciamo a stare in piedi economicamente.

      Allora intanto tutti noi abbiamo altri lavori che ci danno la sussistenza, possiamo quindi permetterci di fare recensioni e di non dover leccare il sedere a nessuna marca pur di avere qualche ricavo. Questa libertà che vorremmo applicata da più persone possibile la abbiamo anche resa trasparente in questa pagina che leggi, scrivendo come quando e perchè ci arriva una percentuale su qualche sedia venduta (nel caso di questa pagina si tratta di sedie komfortsave, che abbiamo scelto per la qualità e per la stima che nutriamo nei confronti dei costruttori). In effetti non mi ero mai posto il problema di poter ricavare anche solo per la qualità della recensione, per un discorso di qualità appunto ho messo anche sedie (come quella che hai comprato) sulle quali non percepisco un euro, così per il bene di internet e per farci bella figura coi lettori (e lettrici!).

      Sinceramente non saprei neanche come dal punto di vista legale potrei accettare donazioni, dovrei fare fattura? ti sei informato su come funziona? al momento ho una partita iva, che però è legata al mio lavoro di consulenze di posizionamento, quindi non saprei come farci entrare delle donazioni per un testo scritto. Mi piace la proposta anche perchè io stesso quando posso faccio donazioni per le cose in cui credo maggiormente (le ultime che ho fatto sono a OpenPolis e a TheYesMenFixTheWorld).

      se ti va per ora puoi mettere un link sul tuo sito parlando bene di noi, oppure puoi scriverci una bella recensione appena ti arriva la sedia ergonomica, oppure puoi piantare un albero (questa sarebbe la mia preferita se devo dire la verità) così tutti godremo dell’ossigeno in più 🙂 grazie per il pensiero, intanto!

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